Chi sono

Mi chiamo Alessandra Giuliani e sono stata spinta a studiare nutrizione dal realizzare quanto migliora la qualità della vita quando ci si prende cura della propria alimentazione e di quanto questo abbia un ruolo nella global health. Il mio desiderio è essere di aiuto per le persone ed insegnare l'autonomia, stimolare la curiosità ed educare.

Vorrei che quel che trapelasse fosse la semplicità, l'integrità, e la cura che metto nel mio lavoro.

Il mio percorso di formazione

Ho iniziato a lavorare nel 2020 collaborando in uno studio specializzato in diete vegetariane e vegane. Questa esperienza mi ha permesso di sviluppare una profonda conoscenza del mondo plant-based e nel frattempo, ho seguito il corso di Personal Food Coach, ampliando le mie competenze in ambito sportivo.

Successivamente, ho arricchito la mia formazione presso la Residenza Palazzo Francisci di Todi e la USL Umbria 1, dove ho lavorato in un team multidisciplinare per il trattamento di pazienti con Disturbi del Comportamento Alimentare. Questa esperienza ha aperto le porte per la mia sensibilizzazione a queste dinamiche.

Ho iniziato dal 2021 a lavorare nei miei studi privati e con piattaforme online e da quel momento ha iniziato la mia vera trasformazione. Sentivo crescere il sospetto che nell’approccio clinico accademico mancasse qualcosa: le persone con le quali entravo in contatto non sembravano migliorare veramente la loro salute. Spesso capitava che a distanza di anni nulla fosse cambiato. Peggiorato, piuttosto.

Ho sempre adottato un approccio gentile pensando che questo bastasse e non capendo dove potesse essere questo tassello mancante del puzzle.

Finché non mi sono imbattuta nel corso di Alimentazione Intuitiva di Malasalute in cui ho trovato le risposte ai miei dilemmi: il 95% delle diete nel lungo termine fallisce perché è la dieta stessa a non rispondere alle reali necessità delle persone. In questo senso, non si può definire nemmeno uno strumento di cura. Gli approcci AIPS (inclusivi al peso e alla salute) sono diventati da quel momento un punto cardine del mio modo di lavorare, ribaltando completamente il paradigma dal focus sul peso al focus sulla persona.

Cosa aspettarsi da me?

Il giusto sostegno per riconoscere le trappole della cultura della dieta, a fidarsi e onorare la propria fame e la propria sazietà, a riscoprire il piacere del cibo, a liberarsi del giudizio interno, a normalizzare il legame tra cibo ed emozioni, a parlare positivamente di movimento ed educazione alimentare e a rispettare la diversità dei corpi.